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LA SEZIONE CAI DI ASCOLI PICENO, CULTURA DELLA MONTAGNA E NON SOLO

28 dicembre 2020


La storica Sezione CAI di Ascoli Piceno fu fondata nel 1883 e svolge tutt’ora attività di conoscenza, tutela e promozione del territorio montano. In via Serafino Cellini ad Ascoli Piceno, la vecchia scuola elementare ospita la sede del Club, con la segreteria, una sala video, un locale riunioni, un deposito attrezzatura Soccorso Alpino, un piccolo Museo della Montagna in corso di realizzazione, che raccoglie materiali e testimonianze dell’alpinismo appenninico e una ricca biblio/videoteca.

L’organizzazione è articolata in Commissioni e Gruppi (Scuole di alpinismo e di scialpinismo, Commissione Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Gruppo ciclo escursionismo, Commissione Sentieri, gruppo Speleo, Commissione Tutela Ambiente Montano) e vanta una consolidata esperienza e tradizione nelle seguenti attività:

-corsi di formazione all’ambiente montano, di vari livelli e per tutte le età;

-uscite su territorio montano con difficoltà e impegno di vario grado: facili e promozionali con la riscoperta dei borghi oppure di livello escursionistico superiore;

-convegni e incontri culturali e scientifici presso libreria Rinascita o Bottega del Terzo Settore;

-diffusione della cultura della montagna a mezzo di iniziative e pubblicazioni, il sito www.caiascoli.it, la newsletter, la pagina FB.


I soci attivi nell’organizzazione e svolgimento delle varie iniziative sono circa 40 e sono esclusivamente volontari.
I soci iscritti nell’anno 2019 erano 453.

Negli anni successivi al sisma 2016 sono state intensificate le attività a sostegno delle comunità appenniniche del Piceno con le seguenti attività:

- ripristino degli orti, attività di alta valenza terapeutica e simbolica, in specie per la popolazione più anziana;

- la costituzione della prima cooperativa di comunità che abbraccia i comuni di Arquata, Montegallo, Roccafluvione e Acquasanta Terme, con un progetto di formazione di giovani soci lavoratori, che hanno poi lavorato con retribuzione al ripristino di circa 100km di sentieri sul monte Ceresa;

- il progetto “Arquata Summer Camp” per circa 60 ragazzi residenti e “ritornanti estivi” con attività ludiche, sportive e culturali per la riscoperta delle ricchezze del territorio del Ceresa;

- la stretta collaborazione con associazioni a forte radicamento locale che operano sulla sentieristica, come Arquata Potest, il Cammino delle terre Mutate, il progetto finanziato da Fondazione “Antiche Mulattiere”, che sono state affiancate nella formazione, nella segnatura e nella soluzione di criticità dei sentieri.
 



Infine le attenzioni della Sezione sono rivolte alla vita di due rifugi montani:

-il rifugio Paci, in località San Marco, a quota 903 m slm, di cui è comproprietaria, gestito da una cooperativa. Apprezzato luogo di ristoro per escursionisti e visitatori, è anche sede di frequentatissimi centri estivi e Centro di Educazione Ambientale;

-il rifugio Zilioli, sul monte Vettore alla quota di 2240 m slm, di cui è proprietaria, reso inagibile dal sisma e in fase di ricostruzione. Vitale ricovero di emergenza per gli escursionisti dei monti Sibillini, base operativa del Soccorso Alpino, struttura di accoglienza per gli amanti della montagna.



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