Comunità

Popolazione e territorio
Nel territorio della provincia di Ascoli Piceno risiedono 210.066 abitanti (pari al 13,6% della popolazione regionale) distribuiti in 86.542 famiglie con una media di 2,42 componenti per nucleo (dato Istat al 31 dicembre 2015). Rispetto all’anno precedente, si registra una contrazione di 1.200 residenti, pari a una diminuzione percentuale dello 0,6%.
I residenti risultano concentrati nei quattro centri urbani di maggiori dimensioni, tutti con una popolazione superiore ai diecimila abitanti: Ascoli Piceno (49.407), San Benedetto del Tronto (47.303), Grottammare (16.006) e Monteprandone (12.655). Complessivamente, in questi centri, risiede il 59,7% della popolazione provinciale.
Dall’analisi per fasce di età emerge una forte incidenza della popolazione “anziana”, che risulta più consistente sia rispetto alla media nazionale che a quella regionale: gli ultrasessantacinquenni costituiscono il 24,3% della popolazione provinciale, a fronte di un dato nazionale del 22% e regionale del 24%. Al contrario, i soggetti con meno di quattordici anni sono solo il 12,3% della popolazione a fronte del 13,7% registrato a livello nazionale e del 13,1% del contesto regionale (dati Istat al 1 gennaio 2016). Tutto ciò si riflette in un “indice di vecchiaia” che nella provincia di Ascoli assume un valore particolarmente elevato.

 

Tessuto imprenditoriale, mercato del lavoro e risultati economici
Nel 2015 il tessuto produttivo della provincia di Ascoli Piceno è formato da 20.989 imprese attive, pari al 13,8% del totale della regione Marche (152.360 unità – fonte: Infocamere).
In linea con il dato regionale, quasi un terzo delle aziende attive nell’ascolano sono imprese artigiane (6.053 unità, pari al 28,8% del totale).
Dal punto di vista dimensionale, prevalgono le micro-imprese con meno di 10 addetti, che rappresentano circa il 95,6% delle attività imprenditoriali presenti.
Nella provincia sono registrate 11,8 imprese ogni 100 abitanti a fronte di una media nazionale di 10,0: tale dato colloca Ascoli in 10° posizione nella graduatoria delle 110 province italiane, evidenziando una positiva propensione di questo territorio a favorire lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali. Un altro dato positivo è quello relativo alle start up innovative (2,8 ogni mille imprese), parametro che colloca la provincia ascolana al terzo posto nella graduatoria nazionale.
Analizzando la situazione del mercato del lavoro, si evidenzia tuttavia una situazione di forte criticità: nel 2015 il tasso di disoccupazione rilevato nell’ascolano è pari al 11,2%, un livello che continua ad essere più elevato rispetto al dato regionale (9,9%) e solo di poco inferiore a quello nazionale (11,9%).

 

Contesto sociale e qualità della vita
La dotazione di infrastrutture digitali della provincia risulta buona, tanto che la percentuale di popolazione raggiunta dalla banda larga è pari al 96%, contro una media nazionale del 93%.
La presenza di asili nido per la prima infanzia in rapporto alla domanda risulta in linea con il dato medio italiano.
Criticità si registrano, invece, in relazione al tasso di emigrazione ospedaliera, che nel 2015 è pari al 13,7 a fronte del 10,0 di media nazionale.
Notevolmente più contenuta rispetto alla media è anche la spesa sociale dedicata alle fasce più deboli della popolazione: i Comuni della provincia ascolana spendono mediamente 18 euro procapite contro i 41 spesi a livello nazionale.
Positiva, infine, risulta la situazione di alcuni indicatori sul tempo libero e la qualità della vita: in particolare, si rileva una presenza molto capillare di locali di ristorazione e bar (765 ogni 100mila abitanti) e di librerie.

 

Il Terzo Settore nelle Marche e nella Provincia di Ascoli Piceno
Per quanto riguarda il numero il Terzo Settore nella regione Marche risulta costituito da 10.676 organizzazioni, pari al 3,5% del totale nazionale (301.191), il 37,1% in più rispetto al 2001 (la media nazionale è +28%).
Per 10 mila abitanti sono attive nelle Marche 69.3 istituzioni non profit (la media nazionale è 50,7). Per quanto riguarda la tipologia, il settore è costituito principalmente da associazioni, di cui 7.313 non riconosciute e 2.464 riconosciute. Le cooperative sociali sono 266 (2.8% per cento). Per quanto riguarda il settore di attività, quello relativo a cultura, sport e ricreazione conta il 71,8% degli enti (7.667 istituzioni), il 6,1% è dedicato all’assistenza sociale e protezione civile (647 istituzioni), il 5% alle relazioni sindacali e rappresentanza di interessi (531 istituzioni), il 2,8% a istruzione e ricerca, l’11,4% ad altri settori.
Nella provincia di Ascoli le organizzazioni di Terzo Settore censite sono 1.483. Si tratta principalmente (70%) di associazioni non riconosciute (1.043). Nel contesto nazionale le associazioni non riconosciute rappresentano il 67% del totale delle organizzazioni di Terzo Settore. Le associazioni riconosciute sono 308, le cooperative sociali 58 (il 4%). Risultano inoltre attive 16 fondazioni. Per quanto riguarda il settore di attività, il 79% di istituzioni non profit della Provincia di Ascoli Piceno è attivo nella cultura, sport e ricreazione (1.178 istituzioni); il 17% (249 in termini assoluti) nell’assistenza sociale e protezione civile; l’11% (162 in termini assoluti) nel campo della ricerca e dell’istruzione.

 

Volontariato
Il Terzo Settore nelle Marche può contare su 159.855 volontari, 1.037,3 per 10 mila abitanti (la media nazionale è di 800,9).
Nella provincia di Ascoli Piceno si registrano 19.657 volontari, su un totale di 210.407 abitanti (dati Demo Istat 2015), quindi 936 volontari per 10 mila abitanti, più della media nazionale (800.9).
Per quanto riguarda l’età, 889 volontari della provincia di Ascoli hanno un’età inferiore a diciotto anni, 3.220 dai diciannove ai ventinove anni (il 20% del totale, dato identico alla media nazionale, ha meno di 29 anni). I volontari dai trenta ai cinquantaquattro anni sono 9.363  (il 47%, contro il 43.2 della media nazionale), 3.931 dai cinquantacinque ai sessantaquattro, 2.254 oltre i sessantacinque anni (11,4%, contro il 14,8% della media nazionale). Per quanto riguarda il sesso, gli uomini (12.738) sono più numerosi delle donne.
Quanto al titolo di studio, nella Provincia di Ascoli il 21,5% dei volontari è laureato (la media nazionale è al 20,5%). I volontari diplomati nella provincia sono 10.668, quindi il 54,2% del totale (la media nazionale è al 50.1%). Sono 4.773 (il 24,2%) i volontari nella provincia di Ascoli Piceno che non hanno alcun titolo di studio oppure licenza media o elementare (contro il 29,4% della media nazionale).
Per quanto riguarda l’aspetto occupazionale il 60% dei volontari della provincia di Ascoli Piceno risulta occupato (11.795), oltre la media nazionale che registra il 55,4% dei volontari occupati. I volontari ritirati dal lavoro sono 4.261, mentre i restanti 3.601 sono in altra condizione occupazionale (studenti, casalinghe, in cerca di occupazione, inattivi).

 

Le risorse economiche
Per quanto riguarda le risorse umane, il terzo settore nelle Marche dà lavoro a 15.467 lavoratori dipendenti, 5.456 lavoratori esterni e 79 lavoratori temporanei.
Le organizzazioni di terzo settore nella provincia di Ascoli Piceno con lavoratori dipendenti e collaboratori esterni sono 235 e danno lavoro a 2.445 persone (il 3,2% degli occupati residenti in provincia, che nel 2011 erano 76.000).
Il totale delle entrate di bilancio delle istituzioni non profit delle Marche è pari a 955.078.873 euro, mentre il totale delle uscite è di euro 913.045.016.
Il totale delle entrate di bilancio delle istituzioni non profit della provincia di Ascoli Piceno è pari a euro 96.109.084, mentre il totale delle uscite è di euro 94.532 70.
La principale fonte di finanziamento delle istituzioni non profit marchigiane è di provenienza privata (88%), solo 1.198 istituzioni non profit marchigiane hanno entrate da fonte prevalentemente pubblica.
Anche nella provincia di Ascoli Piceno la maggior parte delle istituzioni attinge a finanziamenti privati (88%).

 

Gli strumenti di comunicazione
Nella provincia di Ascoli Piceno le istituzioni non profit che non utilizzano alcuno strumento di comunicazione sono il 33% del totale (493), mentre la media nazionale è al 39.1%. Le istituzioni che utilizzano il web come strumento di comunicazione sono 668 (45%), contro la media nazionale che si attesta al 60,9%.  Solo il 2% delle organizzazioni non profit (29 in tutto) della provincia di Ascoli Piceno produce un bilancio sociale.